Volterra

1H 5min – 64,4 Km dall’Hotel More di Cuna.
Il colle su cui sorge Volterra era abitato già durante la prima età del ferro, come confermano le grandi necropoli villanoviane delle Ripaie e della Guerruccia, situate sui versanti che guardano a ovest e a nord.

Gli insediamenti presenti lungo le colline trovarono il loro punto di incontro nell’area della necropoli dove, intorno alla fine dell’VIII secolo a.C., si iniziò a tenere mercati e a realizzare aree di culto, dando vita al processo di sinecismo che originò il primo nucleo urbano.

I reperti archeologici riferibili ai secoli VII e VI a.C. sono scarsi, ma mostrano una persistenza della cultura villanoviana accanto alle prime testimonianze della cultura orientalizzante.

Le mura, ancora oggi per gran parte visibili, vennero costruite alla fine del IV secolo a.C. ed avevano un’estensione di 7300 metri. Oltre all’accresciuto centro urbano proteggevano anche le fonti, i campi ed i pascoli necessari per far sopravvivere le greggi degli abitanti dei dintorni che si rifugiavano all’interno per salvarsi dai saccheggi che spesso i Galli e i Liguri effettuavano in queste zone.

Dal IV secolo a.C. in avanti i reperti archeologici aumentano ed è possibile ripercorrere la storia della città che raggiunse il suo massimo splendore quando le città etrusche meridionali (Veio, Tarquinia, Cerveteri, Vetulonia ecc..) iniziarono a decadere a causa della loro vicinanza con la nascente potenza di Roma.

La città mantenne dei buoni rapporti con Roma e nel corso della seconda guerra punica fornì a Scipione grano e navi. La fedeltà venne ricompensata e nel 90 a.C. i volterrani ottennero la cittadinanza romana.

Negli anni della crisi e della decadenza dell’impero romano, Volterra non ha lasciato nessuna notizia di sé.